The magazine of the Centro
Annali di Architettura 24/2012
Donata Battilotti, Barbara D'Incau, Serena Franceschi, Adelmo Lazzari, Mario Piana
Nuove osservazioni dagli archivi e dal cantiere su villa Trissino a Meledo
pp. 19‐36.
Nel secondo dei suoi Quattro libri dell’architettura (1570) Andrea Palladio presenta una spettacolare villa a pianta centrale, con ali porticate curve e rettilinee disposte su più livelli, progettata per i fratelli Ludovico e Francesco Trissino a Meledo, nella campagna vicentina. Malgrado egli la dichiari già incominciata, la villa non fu mai portata a termine, almeno nelle forme pubblicate nel trattato, anche se la cartografia storica documenta la formazione, presso una preesistente casa dominicale, di un’ampia corte rurale rettangolare, di cui oggi rimangono una torre colombaia con finestre di foggia classica e l’interno decorato a grottesche, un bel portale bugnato e una serie di colonne tuscaniche in pietra che reggono i portici di due edifici rurali.
Il saggio ricostruisce le controverse fasi di formazione del complesso, la sua consistenza e la destinazione d’uso degli edifici grazie a un inedito dossier di documenti processuali cinquecenteschi.
La campagna di studi riguardo il complesso di Villa Trissino a Meledo di Sarego è iniziata nel 2011 con il seminario promosso dal Centro Studi Andrea Palladio e si è sviluppata nei successivi anni durante il cantiere di restauro dei vani interrati e di quello decorato della torre. Il confronto tra i diversi dati reperiti attraverso le indagini conoscitive, come l’osservazione delle sezioni murarie, delle tipologie dei giunti di malta, dei materiali e della loro finitura, ha permesso di ipotizzare il susseguirsi dell’assetto e delle funzioni assegnati nel tempo all’edificio. Le quattro fasi di trasformazione individuate descrivono l’evoluzione del fabbricato che, con il modificarsi dei volumi, l’ampliarsi degli spiccati murari, delle forometrie, la costruzione di nuovi orizzontamenti e soprattutto l’erezione e la trasformazione delle volte, forma il complesso che costituisce la torre e la barchessa odierne.
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